Chi siamo

CENNI STORICI

Nel 1878, Padre Annibale di Francia entrato nel quartiere di Avignone – Messina -, e venuto a contatto con la povertà ed il degrado di quella porzione di messe abbandonata, comprese subito l’importanza di dedicarsi alla cura e al sostegno dei più piccoli, affermando in modo molto chiaro da subito che “fra tutte le opere sante, quella di salvare i teneri fanciulli è santissima”; e quindi da subito, il lavoro di Padre Annibale fu quella di prendersi cura dei più piccoli e deboli, strappandoli al vagabondaggio, ai pericoli e al pervertimento, per avviarli ad un’educazione ed istruzione, e renderli buoni cristiani testimoni di opere, onesti e laboriosi cittadini, ed un giorno buoni padri di famiglia. Questo campo di carità e di missione, in cui si è materializzata la scia carismatica di Padre Annibale di Francia, ha contribuito a delineare l’identità dei Rogazionisti.

Si deve a Padre Annibale Di Francia (comunemente noto come “padre degli orfani e dei poveri”), e fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti, la creazione della rete degli Orfanotrofi Antoniani Maschili e Femminili eretti nel secolo scorso in diverse località italiane per contrastare lo stato di abbandono in cui versavano migliaia di ragazzi resi orfani e poveri a causa delle due guerre mondiali e per il perdurante stato di indigenza.

I PADRI ROGAZIONISTI E LA NOSTRA COMUNITÀ

La Congregazione dei Padri Rogazionisti è un ente privato riconosciuto giuridicamente con Decreto del Capo Provvisorio dello Stato del 27/09/1947 n.1143 e relativa registrazione alla Corte dei Conti il 24/10/1947 –registro n. 13 foglio 118-; successivamente ha ottenuto il riconoscimento definitivo con Decreto del Presidente della Repubblica del 01/12/1948 n.1566 con iscrizione al al n. 520 del registro delle Persone Giuridiche del Tribunale Civile di Roma.

Dal 2000, con regolare autorizzazione rilasciata dal Comune di San Cesareo -RM- (prot. 8554 del 04/07/2000), il Gruppo appartamento Casa dei Ragazzi S. Antonio svolge attività di residenza, assistenza e educazione per n. 8 posti per minori di sesso maschile in regime residenziale e 2 posti di pronta accoglienza, ponendo particolare attenzione alla dimensione comunitaria dell’opera, improntata alla comunione d’intenti nella condivisione degli impegni e delle responsabilità; nella distinzione dei ruoli e nella collaborazione di tutti nella realizzazione degli obbiettivi propri della missione dell’Istituto, che storicamente si è consolidata nell’accoglienza dei più deboli e bisognosi; persone a cui garantire il diritto al rispetto della dignità attraverso il sostegno lo sviluppo e la valorizzazione delle proprie risorse, per un agevole e possibile accompagnamento alla formazione per l’autonomia personale. Infatti COMUNITÀ RELIGIOSA e COMUNITÀ LAICA, operano nella piena e totale collaborazione nella definizione di quell’UNICUM necessario alla formazione e al sostegno della Comunità Educativa, sia nella definizione degli obbiettivi che nel conseguimento dei risultati, dove il lavoro, ispirato dal Carisma e dall’esempio del Fondatore, è caratterizzato da una chiara divisione delle funzioni, dei ruoli e dei relativi compiti.